Autori Coi Muscoli n.2 – Eleonora Corelli

Ed ecco che un nuovo scrittore si aggiunge alla nostra categoria di Autori coi muscoli! Anzi una nuova scrittrice! A quanto pare in questo posto bazzicano donnine piuttosto agguerrite e talentuose! Comunque, non divaghiamo perché noi questa sig.na Eleonora siamo proprio curiosi di conoscerla meglio! E quindi eccovi tutto quello che c’è da sapere sulla vincitrice della palestra n. 2 – Il bacio. L’ordine è sempre lo stesso. Nota biografica, racconto vincitore, piccola valutazione e breve intervista!

Eleonora Corelli è nata nel 1986 ad Ancona e qui ha frequentato il liceo Classico Leonardo da Vinci. Effettua il primo tentativo di pubblicazione nel 2010, tramite il sito 150strade.it, ottenendo un riscontro positivo e riuscendo ad aggiudicarsi un posto nell’antologia Limes, confini. Nel 2011 partecipa ad alcuni concorsi, venendo selezionata per  l’antologia In viaggio, della Montegrappa Edizioni, e per Yurutsuki, concorso letterario indetto dal portale Writers Dream. Ha quindi esordito come autrice da poco tempo ma mostra già di avere un bel carattere e uno stile interessante. Se non ci credete leggete qui di seguito il racconto con cui si è aggiudicata la palestra n. 2! (Ah, il componimento non aveva titolo ma per questioni di impostazione ne ho messo io uno provvisorio, se l’autrice volesse cambiarlo o sostituirlo con uno da lei creato basta che me lo segnali!)

Distanze

“Potrei essere tuo padre”
Quelle parole mi rimbombavano all’interno della testa come la colonna sonora di un vecchio film in bianco e nero, eppure in quel momento non mi interessava. Annuì lentamente, ritraendo appena il viso quando accostò la bocca alla mia
“io…”
Tutto ciò che avevo da aggiungere morì contro le sue labbra, contro il viso reso ispido dalla barba spruzzata d’argento e dall’odore della sua acqua di colonia agli agrumi. Sentivo il suo fiato caldo contro il palato, i suoi denti afferrarmi il labbro inferiore e le dita rese ruvide dagli anni passati a lavorare in fabbrica premersi contro le mie scapole. I suoi polpastrelli scivolavano sulla mia pelle madida di sudore con la stessa perizia di un pianista intento a sfiorare i tasti di un pianoforte, insinuandosi sotto le bretelline del mio abito come se conoscessero quel percorso a memoria. Scivolai con la punta delle dita lungo il suo torace, lambendogli il collo prima di infilare le dita tra i suoi capelli, spingendomi infine contro di lui. Era un bacio che aveva il sapore della fine dell’estate, dei tradimenti passati e futuri, di sua moglie e dei suoi bambini, dell’eccitazione che mi incendiava l’inguine e del retrogusto amarognolo della nicotina di cui era impregnata la sua saliva. Era uno di quei baci che si ricordano per sempre, che anche ora a distanza di anni mi ritorna in mente nei tardi pomeriggi di fine agosto in cui la brezza marina mi accarezza il viso e mi scompiglia i capelli.

———————-

Su questo racconto ho davvero poco da dire. Chiedevo un brivido. Il brivido sottile di un bacio. Leggendo l’ho sentito appieno scorrermi lungo la schiena, avvolgermi il cuore, accarezzarmi i capelli. Ero lì, insomma, tra quei due che lì non dovevano essere. Tre intrusi provenienti da mondi diversi uniti solo dallo scorrere della penna di Eleonora. Brava davvero!

E adesso intervista!

 

1- Com’è nato questo racconto?
Mi è venuto in mente leggendo la traccia richiesta nella palestra numero due, in realtà, sebbene abbia utilizzato dei personaggi di un mio vecchio racconto mai terminato. Li ho pensati immediatamente, forse perché pur conoscendo bene i due protagonisti non ero mai arrivata a descrivere la scena del bacio, limitandomi ad immaginarmela più e più volte. Ho deciso di utilizzare il punto di vista di lei poiché, tra i due, era sicuramente quella più coinvolta nella loro storia visto come nel racconto originario avesse appena diciotto anni.

 

2- Cosa rappresenta per te la scrittura?
È l’unico modo con cui riesco ad esprimermi davvero, soprattutto quando devo cercare di farmi capire dal prossimo. A voce ho più problemi, se si parla di argomenti seri tendo a bloccarmi, balbetto, mi mangio le parole e spesso finisco per non sapere esattamente cosa dire, come se non riuscissi a mantenere il filo dei miei pensieri. Scrivendo mi viene tutto più facile, posso prendermi il mio tempo, pesare le parole e cercare quelle più adatte da utilizzare per descrivere il mio stato d’animo. Fin da quando ero bambina scrivere è stata una valvola di sfogo, ho riempito pagine e pagine di diari, abbandonando la carta da adolescente con la scoperta di internet, iniziando a dedicarmi ai blog e ai giochi di ruolo via chat, che frequento ancora con particolare piacere. Il lato negativo è che non è sempre facile, spesso e volentieri (in realtà quasi sempre) sono insoddisfatta di quello che scrivo e questo mi rende nervosa; se non riesco a terminare un racconto poi, o c’è qualcosa che non mi convince, divento semplicemente intrattabile e tendo a chiudermi a riccio mettendo il muso. La scrittura fa parte di me, decisamente, ma il mio rapporto con lei è più di amore/odio/dipendenza che un idillio fatto di rose e fiori.

 

3- Ti piace leggere? Ultimo libro?
Assolutamente si! Credo che se si ama scrivere sia impossibile che non amare anche la lettura, o quantomeno sia qualcosa di davvero raro ed inconsueto, poiché sono le due facce della stessa medaglia. L’ultimo libro che ho letto, anzi riletto, è Memorie di una Geisha di Arthur Golden, mentre al momento sto leggendo Mondo senza fine di Ken Follet. La realtà è che, se dipendesse esclusivamente da me, passerei la vita rinchiusa in una biblioteca a fagocitare libri su libri. Da bambina, vedendo La bella e la bestia della Disney, sono rimasta affascinata dall’enorme libreria che le viene mostrata a circa metà del cartone, ed ho sempre sperato di riuscire ad averne una simile una volta cresciuta. Non che ci sia andata anche solo vicina per il momento, ma mia madre continua a ripetermi da anni ormai che, se non la smetto di comprare libri, non avrò più posto dove metterli. Le due librerie che occupano la mia stanza, il comodino sovraffollato che grida pietà e le diverse scatole che sono stata costretta ad infilare sopra gli armadi e sotto il letto iniziano a darle ragione.

 

4- C’è un autore che ti piace in maniera particolare o al quale ti ispiri?
Adoro, anzi per la verità sarebbe più onesto dire che venero, Terry Pratchett. È in assoluto il mio autore preferito, lo trovo semplicemente geniale ed invidio da morire la sua fantasia e la sua inventiva. Sempre rimanendo nelle atmosfere fantasy mi piacciono molto anche George R.R. Martin, l’ideatore delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco e Marion Zimmer Bradley. Banana Yoshimoto mi ha conquistato con Moonlight Shadow, è un racconto che ancora oggi mi commuove seppur l’abbia letto tante di quelle volte da saperlo quasi a memoria. Tra gli altri autori che amo ci sono George Orwell ( in particolare 1984 ), Isaac Asimov, Fred Vargas, Valerio Massimo Manfredi,Stefano Benni, Morgan Llywelyn, Stephen King, ma se dovessi elencarli tutti la mia sarebbe una lista pressoché infinita, ergo mi accontento di citare solo alcuni tra i miei scrittori preferiti.

 

5- Partecipi a molti concorsi? Come li scegli?
In realtà non moltissimi, fino ad ora ho partecipato a meno di una decina di concorsi – anche se devo ammettere di esser stata molto fortunata, visto come abbia ottenuto quasi sempre dei risultati positivi che mi hanno dato la spinta adatta per continuare a provarci. Ritengo che i concorsi siano un’ottima occasione per confrontarsi con altri autori, molti dei quali sono già “navigati”, oltre che per farsi pian piano conoscere.

Ad ogni modo guardo principalmente tre cose nei bandi:
1. Se viene richiesta o meno una tassa d’iscrizione
2. Se è possibile inviare il racconto via e-mail
3. Se tra i premi vi è la pubblicazione cartacea.

Prediligo quelli che non richiedono quote monetarie per la partecipazione, e fino ad ora ho partecipato solamente a concorsi indetti gratuitamente. Non è detto che un giorno non decida di aderire a qualche concorso a pagamento, ovviamente, ma per il momento preferisco affinare maggiormente il mio stile e la mia tecnica prima di cimentarmi in una sfida simile. Se dovessi farlo, comunque, mi informerei con largo anticipo controllando le ex edizioni ed anche i vincitori delle stesse, oltre a mantenermi comunque su un tetto massimo di 10€.
Preferisco i concorsi che abbiano comunque un tema predefinito, o almeno un genere standard, e il cui limite non sia troppo stretto (diciamo sui 30/32.000 caratteri) così che io abbia modo di articolare la trama senza sentirmi in qualche modo costretta. Mi è capitato di partecipare anche a concorsi i cui limiti fossero 8.000 caratteri in verità, ma sono casi sporadici. Per lo più devo essr colpita da un’idea, o un personaggio, o una scena, non appena leggo la traccia del bando, per quanto ovviamente il tutto lì per lì sia alquanto nebuloso. Diciamo che deve avvenire una sorta di “imprinting”. Se poi il genere o la traccia mi stimolano in maniera particolare, posso anche passare qualche giorno alla ricerca della storia giusta da scrivere, ma fino ad ora mi è capitato solamente una volta.

Ringraziamo Eleonora per aver partecipato e per aver risposto a questa intervista. Non nego di essermi ritrovata in molte delle sue risposte specie riguardo al rapporto di Amore/odio/dipendenza nei confronti della scrittura!

Adesso è arrivato il momento di salutarci ma ricordate che le Palestre continuano e siete tutti invitati a partecipare!

A presto!

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6 risposte a “Autori Coi Muscoli n.2 – Eleonora Corelli

  1. Giocatrice di ruolo via chat, eh?
    Ci siamo passati tutti.

    Peccato che per la passione si sia quasi sciolta come neve al sole, ma se mi dici dove hai giocato (e immagino i nomi siano molti) magari potremmo esserci anche incontrate 🙂

  2. Il titolo è perfetto, grazie mille Laura :*

    @Astrid
    Ma … sei la stessa Astrid del forum “Nero Cafè”? Perché nel caso AMO i tuoi commenti chirurgici ♥
    I gdr sono veramente tantissimi, sigh, da Phantoma (chiuso da secoli), a Crionyric, Supernatural, Blood and Chocolate, Draco Dormiens, Besserwelt ed altri che al momento non mi vengono ;_;
    Tu dove giocavi?

  3. Gh!
    Sono proprio quella Astrid 😛
    Mi fa piacere non stare sulle scatole a qualcuno gh!

    I gdr che nomini non mi sono nuovi, ma a parte Crio su cui ho avuto un’esperienza brevissima ho sempre prediletto più i fantasy puri (eXtremelot e derivati, Isola dei Villaggi, Vulkania, etc etc) o gli horror (le varie Jericho in particolare).
    Ora non gioco da un po’ :S

    Ma prima o poi riprenderò.
    Scusa Laura se occupiamo il tuo spazio così XD Al massimo potresti suggerirmi qualche nome di gdr via mail; se mi dici il tuo nick di NeroCafè Forum te lo mando via mp 😉

      • Nah, già successo, ma scrivere mi da molta più soddisfazione 😛
        Anche se come anche lei ha sottolineato, probabilmente giocare è stata una notevole spinta ad arrivare a scrivere.
        A me fu suggerito da una mia compagna di gioco online!

        P.S.: ho trovato il tuo nick.
        Le mie sinapsi hanno ripreso e ho connesso XD

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