Risultati Palestra n.4 – Gnam! –

Cari carissimi, questa edizione della palestra è stata la meno affollata, il profumo dell’estate si è fatto sentire e molti dei nostri amici si sono lasciati rapire dal turbinio delle onde o spossare dall’afa incondizionata. Voi però che siete stati fedelissimi meritate tutta la mia stima.

Devo aggiungere che in questa edizione la qualità media dei racconti pervenuti è stata molto alta. Quindi bravi bravi bravi a tutti voi che non solo avete partecipato sfidando il solleone ma vi siete anche impegnati producendo dei testi più che validi!

I criteri che ho usato nella valutazione si basano innanzitutto sull’aderenza alla traccia. Chiedevo di sentire UN sapore e quindi in primis ho premiato chi c’è riuscito, a isolarne uno intendo. Poi ovviamente la correttezza della forma e anche il riuscire a soddisfare la richiesta primaria utilizzando quel pizzico di creatività che non guasta mai. Spiegherò poi nello specifico le mie scelte nei commenti a ognuno dei racconti perché, visto che siete stati meno di 10, ognuno di voi avrà la sua breve valutazione.

Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo subito com’è andata. Il podio come al solito sta in fondo (ma non andate a sbirciare!) mentre le valutazioni sono riportate secondo l’ordine di apparizione dei racconti che nulla ha a che fare col merito. Vi lascio al verdetto ringraziandovi ancora per la partecipazione e invitandovi a continuare a seguirmi con le palestre e le altre iniziative!

Eliana

Cara Eliana, che dire?! Per fortuna che io le sigarette le avevo mentre leggevo il tuo racconto o mi sarei trovata in totale stato di necessità ansiogena come la tua protagonista! Mi è piaciuto molto perché sei riuscita a rendere alla perfezione quella sorta di agitazione che è dipendenza ma anche sfogo tipica di noi “viziosi”. Lo stile è incalzante e si adatta perfettamente al tipo di storia e narrazione. Le piccole sbavature presenti nel testo, lungi dal risultare fastidiose, sembrano acuire ancora di più il senso di disagio della protagonista. “Il bacio più bello della mia vita sapeva di fumo e caffè”: stupendo nella sua semplicità!

Antonio

Credo che questo sia uno dei pezzi migliori che hai presentato nelle palestre finora. Nonostante ci sia un incipit abbastanza lungo prima di arrivare alla richiesta della traccia, il racconto si legge bene e colpisce per la vivida freschezza delle immagini che in questo caso ben si coniuga al tuo modo di narrare un po’ sopra le righe. Ho trovato molto azzeccata la descrizione del fico d’india e il paragone con la pulzella. E poi non posso negare che andando avanti nella lettura mi sono sentita un po’ a casa. Palermo l’ho vista, coi suoi odori i suoi sapori e i personaggi che la popolano.

Daniele

Il racconto è scritto in maniera impeccabile. E poi io sono un’amante della carne al sangue! Oddio forse appena appena più cotta di quella di cui parli tu! E però un dubbio, leggendo e rileggendo la tua storia, mi è venuto: di che creatura stiamo a parlare? I vampiri succhiano il sangue ma non credo si nutrano di carne. Qualunque altra creatura fantastica cannibale non credo avrebbe nulla di che preoccuparsi di un’alba imminente. Insomma la qualità è ottima ma a livello di coerenza c’è qualcosa che non mi torna.

Giacinto

Questo racconto è perfetto, risponde a tutte le esigenze della traccia senza risultare mai banale o scontato, anzi è un cerchio che si apre e si traccia parola dopo parola per chiudersi solo nelle battute finali. Bravo al nostro Giacinto che dimostra ancora una volta capacità di scrittura e composizione degne di un autore coi muscoli!

Salvo

Il racconto è scritto bene nel complesso ma soffre di due problemi fondamentali. Uno è il richiamare vari sapori e odori ma senza mai entrare nel merito di qualcosa di specifico. L’altro è una costruzione non del tutto coerente. Provo a spiegarmi: l’insieme è corretto dal punto di vista del linguaggio che appare vivo ed evocativo ma un medico che spiega una malattia a un paziente avrebbe mai quel tono? Io credo di no ed ecco che la trovata inizia a puzzare di pretesto per uno stile e mettere in gioco elementi che in verità avrebbero funzionato meglio se accostati in maniera diversa.

Patrizia

Il tuo pezzo mi ha divertita molto! Di certo ci vuole una certa esuberanza per mantenere così alto e vivo l’uso del dialetto. Eppure il componimento, a metà tra un racconto, una filastrocca e una poesia, ha un andamento discontinuo. In parte in rima e in parte no, i versi appaiono a volte misurati e a volte liberi per seguire il filo di una narrazione irregolare. Il ritmo a volte si spezza per riprendere subito dopo. In ogni caso vanno sicuramente premiate l’arguzia e la simpatia!

Veronica

Il pezzo risponde alla traccia assegnata ma presenta una serie di ripetizioni così prolungate e marcate da perdere molto del suo valore e apparire un po’ trascurato. È un vero peccato perché con una revisione un po’ più attenta avrebbe potuto essere tra i migliori e invece risente di questo senso di incuria generale conferitagli dall’uso di un vocabolario ristretto e dalle continue e fastidiose ripetizioni.

Pistacchio

Di questo pezzo mi è piaciuto molto lo stile fresco. L’estate c’è e si sente insieme alla voglia di dimenticare e ricordare allo stesso tempo. Fare le stesse cose sperando che siano diverse per sentirle di nuovo proprie. Insomma da quel punto di vista ci siamo. Eppure il tema non è centrato appieno. I sapori si confondono gli uni negli altri senza che alcuno di essi riesca davvero a risaltare e soddisfare quella che era la traccia della palestra. Resta comunque una prova di valore.

Paolo Carburi

Una descrizione dettagliata ma senza quel pizzico di inventiva in più che possa renderla accattivante. Il racconto presenta una carrellata in rapida successione di azioni. “Parla” di quello che succede senza entrare nel merito delle sensazioni legate al cibo presentato e, quando invece lo fa, mantiene un tono poco evocativo. La lasagna c’è ma è come se noi fossimo raffreddati, la bontà di quei sapori e di quegli odori ci giunge attutita da uno stile troppo semplicistico e legato al significato letterale delle parole. Forse l’autore dovrebbe allenarsi di più nell’esercizio di una scrittura sensoriale.

Insomma adesso che ho detto tutto quello che penso non mi resta che svelarvi il podio!

Al terzo posto abbiamo Antonio,

al secondo Giacinto

al primo Eliana!

Ecco quindi una nuova autrice coi Muscoli che ha saputo unire nel suo racconto una trattazione originale del tema a uno stile e un linguaggio appropriati e incalzanti, perfetti per l’argomento scelto. Brava!

A breve la conosceremo meglio nell’intervista che le spetta come vincitrice della palestra. Noi invece ci risentiamo tra un paio di settimane. È il caso di goderci un po’ d’estate prima di tornare in palestra!

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13 risposte a “Risultati Palestra n.4 – Gnam! –

  1. Brava Eliana, complimenti davvero!
    Laura, ti ringrazio per l’analisi professionale fatta al mio scritto, grazie davvero.
    Il dialetto non è il mio forte, saperlo mantenere vivo tra le righe con correttezza, lo è ancora meno…ma mai dire mai!
    Per me è stato divertente e di grande stimolo, grazie ancora.
    Non resta che cambiare l’asciugamano intorno al collo, scaldare la penna e aspettare la prossima palestra .;)
    Patrizia.

    • Grazie a te Patrizia per aver partecipato e per questo tuo commento che risponde appieno allo spirito della Palestra, un allenamento da prendere con goliardia. Sono contenta che tu ti sia divertita! Io ormai scrivo poco ma quando lo faccio la possibilità di sperimentare e divertirmi (o divertire) la fanno da padrone! A presto!

  2. Lauraaaa! E’ in assoluto la prima cosa che pubblico! Sono commossa, senza parole, davvero! Devo ringraziarti infinitamente per questa bellissima opportunità che ci offri: misurarci tra noi divertendoci e condividendo una passione comune.
    A mio avviso tutti i racconti erano interessanti, ho ammirato lo stile e la padronanza di linguaggio di alcuni autori e mi congratulo con tutti, davvero. Solo una piccola preferenza: il dialetto della proposta di Patrizia è stato per me una “rivelazione”.
    Grazie ancora Laura, anche per le bellissime parole che hai riservato al mio racconto! A presto!

  3. Volevo ringraziare Laura per la pazienza e la professionalità con la quale ci segue. Ogni suo giudizio, non solo su quello che scrivo io, è per me fonte di arricchimento. Detto questo… mi complimento con Eliana, il cui racconto mi è piaciuto subito. Se veramente è un esordio allora ci aspettiamo grandi cose! Molto bravo anche Antonio.
    Alla prossima.

  4. Da medico posso dirti che i pazienti andrebbero informati SEMPRE e comunque di c iò che accadrà loro, se non da un punto di vista etico, almeno da quello legale(si chiama consenso INFORMATO). Dovrai pur saper ciò che ti accadrà per programmare finchè sei in tempo, la tua vita futura, non puoi dir:”guardi che le sta venendo un raffreddore e perderà il gusto e l’olfatto”.
    che poi sia un pretesto per una costruzione narrativa, è un altro discorso. Comunque sia mi sono divertito lo stesso.
    h, il gusto, forse non hai letto bene, ma era specificato con chiarezza, nel finale, è quello del SANGUE!

  5. Scritto in poco tempo e all’ultimo momento il mio racconto sapevo essere sottotono rispetto agli altri anche se allo stesso tempo ho scritto perché scrivere è passione e una passione viene coltivata sempre…quando uno è stanco, in forze, triste o felice….Bella molto l’idea di commentare tutto ciò che è stato scritto perché fa crescere….Mancano tutti sensi hai ragione…Mi allenerò….Onore ai vincitori! Congratulazioni Eliana! 🙂

  6. Scusate, nella fretta e nella difficoltà del posto(poco campo per le chiavette ADSL) non ho fatto gli AUGURI più sinceri ai tre vittoriosi. E’ piacevole , specie quando si tratta di esordienti. Auguri a tutti e grazie a Laura per la Pazienza.
    Salvo

  7. Bentrovati amici e scusate per la latitanza ma l’estate si fa sentire anche per me e devo trovare i giusti spazi tra diletto e lavoro. Sono contenta dei vostri commenti e dello spirito “sportivo” con cui affrontate le palestre!

  8. Ciao! L’azzurro ha rapito anche me, così eccomi qui un po’ in ritardo. Complimenti a Eliana per i muscoli ed a tutti gli altri palestrati.
    Grazie a Laura per la bella recensione. Non pensavo. Sarà stato il fascino dei mille gusti di gelato. Anzi, sicuramente è così 🙂 Nulla da dire sull’appunto, accipicchia, era come una mosca sul cono gelato, non me ne sono accorto, o forse, con tutta quella fragola, melone, zuppa inglese, non ho resistito e me la sono pappata lo stesso. Ciaooo…

    • è bello vedere i miei autori che sportivamente si congratulano con la vincitrice. Siete proprio un bel gruppo e io ne sono molto contenta. In giro per il web ci sono posti dove ci si scanna per un commento o un voto in più e il vittorioso diventa una specie di nemico giurato dal quale stare alla larga. Qui è tutto diverso… Grazie a voi!

      • Ciao, ho conosciuto il tuo sito per caso un mesetto fa, all’inizio non mi ha conquistato molto, poi hai sfornato quella crostata fumante ai lamponi e zack, caduto come un lampone nella glassa pasticcera di crema e nettare squisito. Però, non vale! Hai usato mezzi sleali! 🙂

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