Autore Coi Muscoli n. 4 – Eliana Stendardo

Buongiorno amici!

Il gruppo degli intrepidi palestranti si arricchisce oggi di un nuovo nome, quello della valorosa Eliana Stendardo che col suo esordio “fumoso” ha dimostrato di avere in sé tutte le qualità per scrivere e farlo bene! Non mi dilungo oltre, so che siete curiosi di sapere tutto su di lei e quindi piccola nota biografica, pezzo vincitore e intervista! VIA!

Eliana si presenta da sé. Dice:

Vivo a Napoli, città dove sono nata nel lontano 1968. Sono sposata e ho un figlio, Fabrizio di 9 anni.

Con noi vivono anche due minuscole tartarughe, Nettuno e Venere, per loro natura impossibilitate a scappare come invece hanno fatto i pappagalli Harry e Azzurra, preferendo i boschi della costiera amalfitana alla vita domestica…

Dopo avere conseguito il diploma di Liceo Linguistico ho frequentato la Scuola Superiore Interpreti e Traduttori ed ho lavorato per oltre 15 anni nel settore linguistico (traduzioni ed interpretariato) e soprattutto nel campo dell’organizzazione congressuale, mia antica passione.

Attualmente sono impiegata nella pubblica amministrazione… e non ho altro da dire su questa faccenda [cfr. Forrest Gump].

Il racconto col quale si è aggiudicata il titolo di Autore coi muscoli è Politically Uncorrect. No, non nel senso che è in qualche modo scorretto, cioè sì forse un po’ ma sarà lei stessa a parlarcene nell’intervista. A noi non ci resta che leggerlo!

Politically Uncorrect

Desidero ardentemente fare almeno un tiro. Meglio due o tre. Ma immobilizzata a letto, con tutte quelle flebo… impossibile evadere dalla corsia e raggiungere un luogo aperto dove sfuggire al controllo dei medici, dei familiari. L’aroma forte della bramata sigaretta si sparge nella mia bocca disidratata e impastata, il desiderio di aspirare profondamente mi divora. Guardo la porta, spio i movimenti del corridoio, e penso che fuori di quella camera orribilmente sporca tutti possono liberamente concedersi una sigaretta, magari dopo aver bevuto un caffè. Anche i medici e i familiari.
Il bacio più bello della mia vita sapeva di fumo e caffè.
Inspira, espira. Ginnastica interiore che mi permette di tenere sotto controllo la tensione nervosa, l’ansia per il futuro. Ingoio a vuoto. Merito un premio per avere affrontato tutto da sola: anestesia, intervento chirurgico d’urgenza, tremore, indifferenza dei sanitari per il mio pudore, incertezza della nostra sorte. Troppi pensieri urgono e mi comprimono, sono incapace di metterli in ordine. Ho assolutamente bisogno di una sigaretta. Chiudo gli occhi.
Inspira, espira. L’odore anche solo pensato mi ricorda le nausee di pochi giorni fa. Retrogusto amaro. Un sedativo mentale. Acre fragranza che si espande nella bocca, impregna il palato e la lingua, brucia la gola, gonfia i polmoni. Sapore che sporca le dita. Voglio immergermi in una nuvola di fumo grigio dentro la quale nessuno mi veda e dalla quale io non possa vedere più nulla.
Inspiro il fumo dal gusto amaro che mi riempie e mi svuoto espirando tutto il mio veleno.

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Il merito di Eliana è quello di aver reso perfettamente lo stato d’animo legato a un sapore “non convenzionale”. Ha quindi saputo unire una scrittura coinvolgente a una trattazione originale del tema e come ho detto più volte questo è lo spirito con cui vanno affrontate le palestre!

E adesso intervista!

1- Com’è nato questo racconto?

Politically Uncorrect è nato riflettendo sul tema da te proposto per la palestra n. 4. Amo il cibo moderatamente e ritengo che cucinare sia decisamente noioso. Insomma, non vado in estasi per una pietanza o un sapore particolare benché abbia certamente le mie preferenze.

Da fumatrice, trovo invece insostituibile la soddisfazione procurata dalla sigaretta che, a mio avviso, va ben oltre la percezione di un gusto. Il rituale del fumo coinvolge i sensi, la gestualità, la psicologia della persona; anche quando il fumo diventa un vizio irrinunciabile, un’abitudine deleteria, costituisce una “compagnia” indispensabile soprattutto nei momenti critici.

La sigaretta diventa un’alleata che accompagna “noi fumatori” nella quotidianità, nei momenti conviviali e nelle pause di relax. Ma ne sentiamo il bisogno soprattutto negli accadimenti difficili, quelli che nessuno vorrebbe mai affrontare ma che la vita purtroppo presenta a tutti noi. Quando il fumatore si ritrova in una situazione imprevedibile, di stress ed ha come unico interlocutore un se stesso disorientato in una dimensione inusuale, non controllabile o dolorosa, allora ricorre all’aiuto consolatorio e gratificante della sigaretta. Consuetudine, vizio, ma anche rassicurante punto di riferimento psicologico, la sigaretta è una specie di filo di Arianna che nel caos interiore ci riconduce al nostro punto di equilibrio. O almeno noi fumatori ci illudiamo che sia così.

Eppure siamo perfettamente consapevoli che si tratta di un’illusione insalubre per noi e per chi ci circonda. Condannare se stesso per questo vizio senza riuscire a rinunciarvi è il paradosso del fumatore, che esprimo senza esitazioni nella scelta del titolo del racconto: Politically Uncorrect

2- Cosa rappresenta per te la scrittura?

La scrittura è prima di tutto comunicazione, a vari livelli, con gli altri e in particolare con se stessi. E’ impossibile proporre ad altri un testo scritto che non sia frutto di una riflessione consapevole. Spesso mi ritrovo a tradurre in parola scritta dei pensieri, delle idee, delle immagini. A volte racconto sogni notturni o a occhi aperti perché la scrittura è anche gioco, fantasia, creatività, sperimentazione, evasione.

Come in un diario personale, ho iniziato a ricorrere alla scrittura come strumento – che si è rivelato a volte efficace, a volte spietato – per razionalizzare e metabolizzare esperienze, sensazioni e sentimenti.

Sempre più mi rendo conto che le parole, le frasi, vanno usate con cautela, rispetto, perché specialmente in forma scritta prendono vita e rivendicano il loro giusto peso e valore.

Anche la scrittura può essere una compagna di vita, certamente non dannosa come la sigaretta, ma sicuramente più esigente…

3- Ti piace leggere? Ultimo libro?

L’ultimo libro che ho letto è E’ facile smettere di fumare se sai come fare ma – non so perché – l’ho lasciato a metà. Anzi, forse lo so. Il penultimo che ho letto invece è stato Non esiste saggezza di Gianrico Carofiglio.

Ho sempre amato la lettura; il libro che mi ha conquistata è stato Alice nel paese delle meraviglie al quale da bambina mi addormentavo abbracciata. Tra il primo e l’ultimo tanti classici italiani e stranieri. Pirandello, Svevo (…con la sua ultima sigaretta!), Vittorini… Un grande amore per letteratura francese ottocentesca, una passione per i poeti maledetti. Ma ho anche consumato le pagine di Cime tempestose di Emily Brontë, amato George Orwell, tremato con Il Signore delle Mosche di William Golding e apprezzato altri classici inglesi.

Tra i contemporanei ammiro David Grossman e Erri De Luca. Per un salto di genere, ho divorato avidamente la famosa trilogia di Stieg Larsson dalla prima all’ultima pagina.

Ho buttato via e cancellato dalla mia memoria il libro più brutto che ho letto, mentre quello più bello spero di leggerlo durante la prossima pausa estiva.

4- C’è un autore che ti piace in maniera particolare o al quale ti ispiri?

Sono tanti gli autori che apprezzo e che leggo volentieri. Sto rileggendo le poesie di Neruda, che adoro. Nella prosa in questo momento ho un debole per Erri De Luca, scrittore che ho scoperto di recente ma che mi ha catturata. Tuttavia, se devo riferirmi ad un autore in particolare, il mio pensiero corre a Fabrizio De André, autore colto di testi poetici veramente sublimi, struggenti.

5- Partecipi a molti concorsi? Come li scegli?

Cara Laura, non mi ritengo una scrittrice, pertanto non ho mai partecipato a concorsi. L’avventura sul tuo sito è stata per me una specie di esordio, senza dubbio fortunato.

Devo confessare che – successivamente alla partecipazione alla tua palestra – un paio di poesie che ho proposto su un sito sono state premiate (con la pubblicazione on-line). Ma non avevo mai partecipato a nessun tipo di “competizione” letteraria vera.

Mi sono cimentata in questa palestra perché, trasportata dalla mia attrazione fatale per la lettura e la scrittura, ho trovato il tuo blog molto stimolante. Mi hai dato la possibilità di misurarmi con altri autori e il risultato che ho ottenuto era veramente inatteso. E’ stata per me un’esperienza entusiasmante ed ho apprezzato molto la generosa valutazione che hai scritto per il mio racconto. Credo che tutti gli autori ti siano grati per aver creato con il tuo blog un luogo di incontro dove possiamo confrontarci divertendoci con il tuo competente sostegno…

Ti ringrazio ancora per il tuo lavoro e faccio i complimenti a tutti gli altri autori, in attesa della prossima palestra!

———————–

Beh, che dire? Eliana ha mostrato di avere un talento innato e spero che questo esordio le porti tanta fortuna!

Io vi lascio qualche giorno di libertà ma la nuova palestra è già in cantiere. Anzi direi che è pronta e si ispira a un libro che sto leggendo in questo momento. Un indizio piccolo piccolo? L’autore è stato citato in questa intervista! Crogiolatevi pure nella curiosità mentre io finisco il libro!

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4 risposte a “Autore Coi Muscoli n. 4 – Eliana Stendardo

  1. Ti rinnovo i complimenti per il tuo racconto, vittoria decisamente meritata, e da ex fumatore non posso che condividere, con invidia, tutto quello che hai detto al riguardo. Alle prossime palestre.

  2. Ho avuto il piacere di condividere gli anni del liceo con Eliana e devo dire che è sempre stata una Persona speciale! Complimenti sinceri!!! KISSTEFY

  3. Grazie Laura e ancora complimenti alla neo “muscolosa”.
    Non dovrei dirlo ma fumare, per una volta, pur nuocendo gravemente alla salute, come il Monopolio di Stato ama ricordare a noi poveri “tossici”, si è rivelato un vizio che inspira e… ispira!
    Brava Eliana!!!!
    Approfitto di questo spazio per augurare a tutti buone vacanze…ragazzi ci vediamo in palestra!
    Patrizia

  4. Grazie a tutti per i generosi commenti sul mio racconto!
    Giacinto, ti ringrazio tanto per le tue parole gentili… Sei stato anche tu sul “podio”, ho letto i tuoi racconti, e sei davvero molto bravo… Proprio stamane pensavo che avrei voluto dedicare questa “vittoria” non tanto ai non fumatori, quanto agli EX-fumatori! Loro sì che hanno muscoli e…cervello! Complimenti a te, per tutto!
    Stefy, grazie grazie grazie!!!! Belli i ricordi del liceo… eravamo tutti un po’ speciali! A presto…
    Patrizia, da bambini, quando nostra madre ci chiedeva cosa volevamo per cena, urlavamo in coro: “Pane, pomodoro, olio e sale!!!”. Mi sono divertita tanto con la tua “Panzanella”!!!
    Grazie ancora Laura, per il tuo impegno ed il tempo che ci dedichi…
    Auguro anche io buone vacanze a tutti senza dimenticare di tenerci “in forma” con le prossime palestre!

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