Knife, la rivista più tagliente del web!

Bentrovati amici,

Riemergo dall’ennesimo periodo di latitanza, ma  stavolta sono assente giustificata. L’ultimo periodo l’ho dedicato per intero al nuovo numero di Knife, la rivista di Nero Cafè.

Il mio gioiellino, la mia creatura. Torno a ripeterlo con orgoglio e non perché mi piace autocelebrarmi ma perché reinventandomi come grafico in questo nuovo prodotto ho riscoperto una mia vecchia passione e soprattutto ne è venuto fuori che non sono arrugginita come credevo di essere.

Ma in questo numero la novità non è solo “Laura che scrive e fa anche la grafica”, sì perché dal numero 3 prendo in mano anche la rubrica Writing che tratta di scrittura ed editing. Quindi un nuovo canale per esprimermi sugli argomenti a noi cari e spero che voi, tutti voi, vorrete seguirmi anche lì.

Come se non bastasse, in questo numero è anche presente un mio racconto giallo dal titolo Il concerto di Natale. Lo trovate a pagina 16.

Ma sono davvero tanti i contenuti che rendono “preziosa” questa rivista. Il primo è la presenza all’interno di un’intervista a Joe Lansdale, uno dei più grandi autori contemporanei di horror e noir. Ma attenzione, non si tratta della solita intervista. Lansdale ha accettato di sottoporsi allo spietato Alter Ego, lasciando parlare i suoi due personaggi più famosi: Hap & Leonard.

Vi è poi lo speciale dedicato alla Signora del Giallo, Agatha Christie nel quale non si parlerà soltanto delle sue opere ma, più approfonditamente, della sua vita. Ad accompagnare questo speciale trovate il bando del concorso Detective d’autore, uno dei tanti concorsi indetti da Nero Cafè.

Insomma sono certa che oltre a dare uno sguardo alle pagine con il mio articolo e il mio racconto vi sarà impossibile resistere alla tentazione di sfogliare (virtualmente si intende!) l’intera rivista.

Knife si scarica gratuitamente in versione pdf (e per voi sarà sufficiente cliccare sulla cover che troverete alla fine di questo post), per chi invece volesse il cartaceo può acquistare il singolo numero dal sito Nero Cafè o abbonarsi per non perdersi nemmeno una copia! Tutte le info su http://nerocafe.net

E adesso ecco l’estratto del mio articolo intitolato Editor. Questo sconosciuto.

… in quanti, e parlo di non addetti ai lavori – non scrittori, non editori, non appassionatissimi – sanno chi è, e cosa fa, un editor? Quanti lettori, stringendo in mano quello che reputano un capolavoro (e spesso si tratta di narrativa mainstream di bassa lega) possono immaginare che non tutto quello che sta nero su bianco tra le pagine è farina del sacco dell’amato autore?

La risposta è POCHE! Allora ci penso io a spiegarvi un po’ come stanno le cose, cercando di chiarirvi i misteri di questa arcana figura e la differenza tra l’editor che lavora in casa editrice e quello freelance. Ecco, questa formula, che in genere tende a identificare gli sfigati che non trovano lavoro e si arrabattano tra lavoretti sottopagati scovati saltuariamente di qua e di là, per me invece è una scelta consapevole. E non per la solita menata del “non voglio padroni” quando invece si prega per averli, i padroni e un bel fisso a fine mese. Il motivo è molto più profondo. Il motivo è la sostanziale differenza del lavoro di un editor all’interno di una casa editrice e quello a diretto contatto con l’autore. Il primo è pressoché uno schiavo. Il secondo è un libero professionista. Libero nel vero senso della parola…

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