Assente giustificata

Ci risiamo, io ci provo con tutta me stessa a garantire continuità al blog ma poi la vita reale mi tiene troppo impegnata per assicurare costanza in quella virtuale.
Stavolta però sono assente giustificata perché sto lavorando a un progetto importante che al momento assorbe tutte le mie energie e il mio tempo.
Qualcuno di voi che mi segue su Facebook lo saprà già per altri ecco qui in anteprima qualche informazione sul mio manuale sull’editoria!

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In verità, come si può evincere anche da titolo e sottotitolo, non si tratta di un vero e proprio manuale. Il mio intento non è quello di insegnarvi a essere scrittori o editor o professionisti del mondo editoriale. Vorrei piuttosto riuscire a dare a tutti quelle informazioni che la gente dovrebbe conoscere su come nasce un libro, quali insidie si nascondono nelle teste di scrittori ed editori, come fare a entrare nel giro senza farsi fregare e cose di questo tipo. Consigli utili per chi scrive, lavora coi testi, ma anche per chi si limita a leggere. Perché alla fin fine sono loro a decretare il successo di ciò che viene pubblicato e quindi perché non aiutarli a capire che un buon libro non si definisce tale per la posizione in classifica o la pubblicità che ci ruota intorno, ma che esistono altri aspetti che andrebbero considerati?

Insomma questo manuale sarà una versione ampliata e ragionata di quello che nel blog faccio in maniera un po’ random.
Il libro uscirà a metà maggio, ma tra qualche giorno dovrebbe inziare la prevendita col quale potrete averlo a un prezzo scontato e senza spese di spedizione!
Per gli amici di Torino e dintorni, sappiate che il manualozzo sarà presentato al Salone del Libro, sabato 18 maggio alle ore 17:00. Se siete in zona vi consiglio di non perdervi l’occasione di poter ridere della mia inettitudine nel public speaking, anche nota come pubblicofobia. In ogni caso ve lo ricorderò a tempo debito.
Intanto vi lascio con l’introduzione al libro.
A presto!

Dalla prefazione di Editoria. Istruzioni per l’uso

Questo libro nasce da una manciata d’anni di vita vissuta sul campo di battaglia dell’editoria italiana, ma soprattutto dall’esperienza del Corso di editing a modalità mista tenuto per l’Associazione Culturale Nero Cafè. Da tempo pensavo di mettere insieme post e dispense e farne un manualetto per aspiranti professionisti dell’editoria. Un’idea semplice insomma visto che si trattava di rielaborare appena materiali già pronti e darli alle stampe in una veste più organica. Ma è noto che le idee semplici non sono mai le più affascinanti. Allora ho deciso di alzare un po’ il tiro e arricchire la posta in gioco.

Di manualetti più o meno seri e corposi per scrivere, impaginare, editare e correggere in fondo ce n’è già qualcuno in giro, ma una “guida di sopravvivenza”, un manuale di istruzioni per prendere nel giusto verso questo mondo dell’editoria, ecco quello manca. E poi perché rivolgere questa mia attività didascalica a una sola categoria di malcapitati frequentatori del mondo del libro? Non sarebbe ingiusto e del tutto estraneo a ogni intento filantropico? Be’ forse potevo dirlo con parole più semplici ma sì, credo di sì. Così ho deciso di mettere da parte l’affascinante idea di un lavoretto facile facile – da fare in pochi giorni col minimo sforzo e la massima soddisfazione – e mettere mano alle penne, penna alla carta e nuova linfa alla scaletta. In fondo le cose da dire non mancano.

Ormai bazzico il mondo dell’editoria da qualche anno. Non tanto forse da conoscerne tutti i segreti ma abbastanza per aver capito che finché non ci nuoti dentro non hai – non puoi! – avere idea di che razza di stagno maledetto sia. Ma nonostante assomigli più alla fetida palude melmosa di certi film horror che al simpatico laghetto di montagna tutto acque chete e arie frizzantine, io lo amo. E lo odio certo. Perché non hai finito di dire bene di un libro, un autore, una casa editrice che arriva qualcuno a guastarti la festa. Un editoruncolo, uno scrittorino, un po’ di bassa umanità, di quella che negli ambienti vari e affollati non manca mai. E l’editoria varia e affollata lo è di certo. Quindi ci trovi dentro i buoni e i cattivi, i giusti e gli ingiusti, le vittime e i carnefici.

Ma in questo ambiente, ve lo posso assicurare, gli stronzi superano tutti. Sono una quantità infinita e spesso irrintracciabile, difficile da riconoscere nel vorticare di tutti gli appartenenti al genere. Insomma li individui solo se te ne trovi uno davanti, se devi averci a che fare, il più delle volte quando è già troppo tardi. Con questo libercolo/manuale/guida, spero di darvi una mano a imparare a riconoscerli e tenerli alla larga oltre che spiegarvi il funzionamento di tutti quei processi che nessuno invece vi spiegherà mai. Perché fanno parte delle cose che non dovete sapere, perché così funziona il sistema.

Un po’ come nel medioevo quando i poteri centrali per ammansire gli animi mantenevano l’uomo nell’ignoranza. In fondo perché il lettore dovrebbe sapere come riconoscere un libro di qualità da uno che fa schifo quando è la pubblicità che vende i volumi e non certo la loro intrinseca bontà? E perché un autore dovrebbe sapere che non solo non si paga per pubblicare, ma che farlo può macchiare il suo curriculum letterario rendendogli le cose più difficili in futuro? E tu che vuoi lavorare nell’editoria perché ti è andata male con la scrittura, lo sai che è un ambiente dove si lavora tanto e si guadagna poco?

Ecco, questa è parte – solo una badate bene! – dei temi che affronterò in questa guida. Mi spiace, e chiedo scusa già da ora, se per spiegarvi tutte queste cose dovrò infrangere quel velo di poesia che ammanta l’attività della scrittura e la figura dell’autore, svelando che un libro pubblicato non è un oggetto magico, ma il frutto della sinergia di vari professionisti e che tra autore ed editore esistono tanti di quei passaggi intermedi, che un lettore spesso non immagina nemmeno. Ma lo farò perché credo sia giusto che chi acquista un libro sappia cosa sta acquistando e chi scrive storie sappia che non basta avere un’idea per essere capaci di metterla su carta e trasformarla in un libro.

Ma non voglio anticipare altro, andremo con ordine e ce ne sarà per tutti. Vi basti fin d’ora sapere che questa guida non è stata scritta per gli scrittori, né per gli editori o gli editor o i redattori o i lettori. Questa è una guida per tutti loro. Tutti voi.

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4 risposte a “Assente giustificata

  1. Bene Laura. Aspetto con ansia. Io sono una piccola “editrice” e sicuramente sono tra i buoni e i non stronzi. Almeno mi sono riconosciuta così tra quelli che hai citato. A partire dalla pubblicazione non a pagamento per finire al contratto di edizione pro scrittori. Vorrei solo sapere se sarà pubblicato in formato digitale (la mia piccola casa editrice è nativa digitale). Grazie mille e in bocca al lupo!

  2. ma che sfiga!
    no, non tu…IO!
    leggo “18 maggio, salone del libro” e mi illumino!
    certo che ci sarò! questo sarà l’anno buono in cui non ci sarà alcuna carta “imprevisti” a impedirmi adi andare al Salone del Libro di Torino! E che cavoli!
    o cavoli!
    in quei giorni sarò a Bari!
    la maledizione continua!
    In ogni caso in bocca al lupo per questo tuo lavoro!
    avvisa quando sarà disponibile la prevendita.
    Patty

  3. Pingback: Prevendita! | Laura Platamone·

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