Guardie e ladri di Luca Pagnini. Un po’ suo e un po’ mio

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In questi giorni è uscita la raccolta di racconti Guardie e ladri di Luca Pagnini, edita da Edizioni La Gru (qui tutte le info per saperne di più e acquistarla).
Potrebbe sembrare una raccolta come tante e una segnalazione come altre già fatte sul blog ma in verità non lo è perché la storia di questo volume mi coinvolge personalmente.

Io Luca lo conosco. E non sto parlando di quelle amicizie generiche che nascono, crescono e muoiono sulla rete, dove ci si conosce un po’ tutti ma non si è davvero amici di nessuno. Ecco, Luca è un amico, lo è diventato nel tempo. E alle lunghe chiacchierate sulla scrittura digitando su una tastiera sono seguite quelle davanti a una birra o a cena o a una fiera. Reali insomma. Continua a leggere

L’editor, oggi

In questi giorni stavo preparando una nuova dispensa – la numero 9, la penultima – Per il Corso di Editing che tengo sul forum di Nero Cafè. In questo rush finale si parlerà di editing vero e proprio. Dopo aver imparato a distinguere i veri professionisti coinvolti nel processo di lavorazione di un libro, dopo essersi confrontanti con correzione di bozze e impaginazione, i ragazzi che lo stanno frequentato si cimenteranno con la comprensione profonda e la revisione del testo. Continua a leggere

Chi va con lo zoppo…

Che io possa scagliarmi a muso duro contro la piaga dell’editoria a pagamento, non è una novità per nessuno. Che possa prendermela apertamente con editoruncoli più o meno truffaldini o scrittorini che ci sono e ci fanno, anche. Ma oggi ho letto qualcosa che mi ha davvero stupita, un articolo scritto con una tale verve e acutezza che – mannaggia – mi spiace quasi di non essere stata io a scriverlo!

Eppure, diciamo, che se i panni sporchi si lavano in famiglia in questo caso la partita si gioca in casa. In pratica io sarei lo zoppo… e l’autore del post di cui parlo è quel Daniele Picciuti con il quale condivido qualcosa in più che la semplice passione per la parola scritta. Quell’individuo che spesso mi sono presa la briga di apostrofare come il perfetto concentrato di tutte le psicopatie dell’autore. Uno che la scrittura ce l’ha nel sangue, e se credete che io sia di parte basta vedere quello che si dice in giro sul suo conto e sulla sua penna (Una citazione tra tutte è quella di Barbara Baraldi che qui  lo annovera tra le  promesse del fantastico italiano).

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Scrittura vs editing

Buongiorno amici, reduce da un’influenza che si è aggiunta ad altri mali più o meno stagionali, fiaccandomi non poco, torno a voi. Sono tante le cose che avrei da dirvi ma non voglio tediarvi con post lungherrimi quindi ve le diluirò nel tempo.

In verità stamattina volevo parlarvi di libri, di un libro, ma mi sono svegliata con un pensiero fisso che probabilmente mi porterà da tutt’altra parte. Continua a leggere

Piccoli editori che si fanno valere – Scrittura&scritture

Buongiorno amici, oggi inauguriamo una nuova rubrica in cui parlo di editori buoni. No, non sto male e non ho deposto l’ascia di guerra, sempre pronta a colpire chi insudicia il già abbastanza complesso mondo dell’editoria. Ma se è giusto informarvi del marcio che dilaga, è ancora più giusto portare alla vostra attenzione quelle realtà che fanno il loro lavoro con passione e dedizione, quei piccoli editori che sanno fare il loro mestiere e ci regalano libri che vale la pena di leggere.

Quindi da oggi e con cadenza aperiodica – cioè quando ne avrò voglia e avrò qualcosa di interessante da dirvi – posterò interviste e articoli in cui vi parlerò di questi “amici”, Editori con la “E” maiuscola e non i soliti editoruncoli.

Inizio subito presentandovi Chantal Corrado e la sua Scrittura&Scritture. Questo articolo era apparso sul numero di Giugno di Knife che potete trovare qui. Ve lo ripropongo per chi se lo fosse perso (Ma nulla vi vieta di scaricare gratuitamente la rivista!)

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Prossimamente in tutti gli store on line ovvero della distribuzione libraria

Eccomi qui, so che vi siete preoccupati della mia assenza prolungata e so che non sarei dovuta sparire per tutto questo tempo visto che voi siete la mia linfa. E ringrazio chi in privato si è posto il problema di dove fossi finita, chi si è impicciato dei fatti miei, chi si è preoccupato che avessi deciso di mollare tutto e darmi alla macchia. Niente paura, nulla di tutto ciò, cioè, alla macchia ci ho pensato, a sparire pure, a mollare questo mondo logoro e frustrante che è l’editoria poi ci penso ogni giorno. Ma alla fine ritorno sempre. Come alle cose che si amano e si odiano allo stesso tempo.

Ecco, fatta la parentesi da zia rediviva e un po’ patetica torniamo a noi che il tempo da recuperare è tanto e le cose da dire anche di più. Continua a leggere

Editoruncoli n.1/a L’incipit

Carissimi,

oggi nonostante la giornata uggiosa sono qui per regalarvi qualche minuto di sana ilarità. Vi anticipo però che sarà un intervento lungo… lunghissimo, diviso in 3 parti perché la vicenda offre sempre nuovi risvolti.

Oggi avrete l’incipit, domani il corpo del reato, e dopodomani il commento a un interessantissimo articolo sull’inesistenza degli editor apparso giustappunto stanotte (ma il tizio rosicava tanto da non dormire?), dopo le vicende incriminanti, sul sito dell’editore in questione.  Ebbene sì, ho svelato l’arcano! Oggi si parla di editoruncoli!

Tutti voi conoscete la mia “simpatia” nei confronti dei cosiddetti “scrittorini”… beh oggi però voglio introdurvi una nuova componente del marcio editoriale! Gli editoruncoli appunto, e se notate una certa assonanza col termine foruncolo, vi assicuro che non è un caso!

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Nuova intervista

Capita ogni tanto che qualcuno pensi che io possa avere qualcosa da interessante da dire. La mia professione e il modo in cui l’affronto a volte destano curiosità. Io mi sento sempre un po’ in imbarazzo quando capita. Non sono un animale da ribalta ma piuttosto un lupo solitario, ogni tanto ringhio, ululo ma essere al centro dell’attenzione non è proprio nelle mie corde. Eppure con piacere rispondo alle domande di qualche amico e questa volta è toccato ad Antonio Ferrara che nel suo blog “Uno sguardo oltre la siepe” mi dedica uno spazio bello, ricco e per nulla angusto! Tante domande e assoluta libertà nelle risposte, cosa avrei potuto chiedere di meglio?

Non mi dilungo oltre vi lascio alla prima domanda… le altre le potrete leggere direttamente dal blog di Antonio!

Oggi come ospite per “Uno sguardo oltre la siepe” ho il piacere di avere Laura Platamone. Un editor professionista. La sua matita rossa è una minaccia contro la cattiva scrittura e la piaga dell’editoria a pagamento. Siete avvisati.

1-  Chi è Laura Platamone per Laura Platamone?
È la persona che vorrebbe essere. O Almeno lo è oggi, del tutto convinta che ogni passo fatto, anche le cadute e gli inciampi, l’abbiano portata dove si trova adesso. In un posto, fisico o ideale, dove sta bene. Abbandonando la filosofia spicciola posso dire di essere una persona che è riuscita a completare un percorso, quello della sua formazione, e ora aspetta solo l’occasione giusta per dimostrarlo a quante più persone possibile. Mi ritengo fortunata per quello che ho e so che il resto arriverà. Non ho mai avuto fretta di riuscire o di ottenere dei risultati ma sono un’inguaribile ottimista e non mi lascio mai prendere dallo sconforto. Il tempo porta le soluzioni. Sempre. Quindi perché avere fretta?!

Clicca sul banner per leggere il resto dell’intervista!